Impegno per il territorio tra monitoraggio, progettazione e partecipazione dei giovani

Impegno per il territorio tra monitoraggio, progettazione e partecipazione dei giovani Questo quanto emerso dal Tavolo dei Sottoscrittori del Contratto di Fiume della Media Valle del Po Cremona, 15 giugno 2026 – Rilancio dell’impegno per il territorio tra monitoraggio, progettazione e partecipazione dei giovani.

Data:
16 Giugno 2026

Impegno per il territorio tra monitoraggio, progettazione e partecipazione dei giovani

Impegno per il territorio tra monitoraggio, progettazione e partecipazione dei giovani

Questo quanto emerso dal Tavolo dei Sottoscrittori del Contratto di Fiume della Media Valle del Po

Cremona, 15 giugno 2026 – Rilancio dell’impegno per il territorio tra monitoraggio, progettazione e partecipazione dei giovani. Questi, in estrema sintesi, quanto emerso dal Tavolo dei Sottoscrittori del Contratto di Fiume della Media Valle del Po riunitosi nella mattinata di lunedì 15 giugno 2026, nella Sala Puerari di Palazzo Affaitati che ha rappresentato un importante momento di confronto e condivisione che ha visto la partecipazione dei soggetti firmatari attivi sul fronte della governance locale per la tutela, la valorizzazione e la gestione sostenibile del fiume e dei territori compresi nell’ambito del Contratto.

L’incontro, articolato in numerosi punti all’ordine del giorno, ha rappresentato un’occasione significativa per fare il punto sullo stato di avanzamento delle attività previste dal Programma d’Azione, condividere gli aggiornamenti relativi ai progetti sviluppati sino ad ora e definire le prospettive di lavoro per i prossimi mesi. In un contesto caratterizzato da importanti sfide ambientali e da nuove opportunità di sviluppo, il Contratto di Fiume continua infatti a configurarsi come uno strumento strategico per favorire il dialogo tra gli stakeholder e promuovere una visione integrata e partecipata del territorio.

Dopo gli interventi introduttivi del sindaco Andrea Virgilio e del consigliere della Provincia di Lodi Daniele Salatarelli, Marina Venturi, dirigente del Settore Area Vasta del Comune di Cremona, ha illustrato il quadro generale delle attività in corso e delle proposte che stanno emergendo, ripercorrendo le principali tappe del percorso svolto fino ad oggi. Nel corso della relazione sono stati presentati gli aggiornamenti sui progetti avviati e sulle iniziative realizzate nell’ultimo periodo, evidenziando il ruolo sempre più centrale del Contratto di Fiume quale luogo di coordinamento delle azioni che interessano il corridoio fluviale della Media Valle del Po.

Particolare attenzione è stata dedicata al monitoraggio del Programma d’Azione, approfondito grazie all’intervento dell’ing. Maria Grazia Granata del Comune di Piacenza. Il monitoraggio rappresenta infatti uno strumento fondamentale per verificare l’efficacia quanto intrapreso e misurare i risultati raggiunti. I partecipanti hanno esaminato lo stato di attuazione delle diverse azioni previste, confrontandosi sui progressi compiuti, sulle criticità emerse e sui possibili miglioramenti. Tale attività consente di garantire la coerenza degli interventi rispetto agli obiettivi strategici del Contratto di Fiume e, al tempo stesso, individuare nuove priorità e orientare le future iniziative in risposta alle esigenze del territorio.

Una panoramica di insieme sugli sviluppi futuri è stata inoltre fornita dalla Società Punto 3 s.r.l. con l’intervento dell’arch. Anna Agostini, che ha fornito alcuni elementi e spunti utili sulla prosecuzione dei lavori di monitoraggio delle azioni ed un quadro complessivo delle azioni svolte e in fase di attuazione.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre affrontato il tema del fundraising, con il contributo dell’ing. Flavio Camatta della società Altervo s.r.l., un aspetto sempre più rilevante per sostenere la realizzazione di progetti capaci di generare benefici ambientali, sociali ed economici. I sottoscrittori hanno condiviso informazioni sulle opportunità offerte dai programmi di finanziamento regionali, nazionali ed europei, avviando una riflessione sulle strategie utili a rafforzare la capacità progettuale del partenariato e consolidare reti di collaborazione sempre più efficaci. L’obiettivo comune è intercettare risorse in grado di supportare interventi di riqualificazione ambientale, adattamento ai cambiamenti climatici, valorizzazione paesaggistica e promozione della fruizione sostenibile del territorio fluviale, contribuendo così a costruire un futuro più resiliente e sostenibile per la Media Valle del Po.

Particolarmente interessante la condivisione da parte di Regione Emilia-Romagna, rappresentata dall’ing. Patrizia Ercoli, di un bando dedicato ai Contratti di Fiume, in grado di sviluppare e supportare le attività previste in programmazione, al fine di dare una concretezza alle attività in previsione.

Momento significativo dell’incontro è stato quello relativo alle attività rivolte ai giovani, con il progetto “Young Reporters”, iniziativa che punta a coinvolgere attivamente le giovani generazioni nella conoscenza e nella narrazione del territorio della Media Valle del Po. La funzionaria del Comune di Cremona Assunta Sellitto ha così illustrato alcuni elementi di quanto fatto sino ad ora: grazie ad attività sul campo e a strumenti di comunicazione innovativi, il progetto intende infatti favorire una maggiore consapevolezza delle tematiche ambientali e stimolare la partecipazione dei giovani alla vita del territorio, tramite la realizzazione di brevi contenuti multimediali in grado di “raccontare” il territorio del lambito dal Po con i loro occhi. I ragazzi diventano così protagonisti di un racconto collettivo, capace di mettere in luce il valore ambientale, culturale e identitario del fiume e delle comunità che lo abitano.

Nel corso del confronto è stata inoltre ribadita l’importanza della comunicazione, realizzata con i canali social del Contratto di Fiume come strumento di coinvolgimento e sensibilizzazione. Rendere visibili le attività realizzate, raccontare le buone pratiche e promuovere la conoscenza del Contratto di Fiume significa infatti rafforzare il senso di appartenenza delle comunità locali e favorire una partecipazione sempre più ampia e consapevole ai processi di tutela e valorizzazione del territorio.

Relatori Tavolo Contratto di Fiume 15 06 2026

L’incontro di oggi – dichiara il sindaco Andrea Virgilio – ha un valore particolare perché non si tratta solo di un momento di rendicontazione, ma di un’occasione di verifica, confronto e programmazione. Dopo anni di lavoro possiamo dire che il Contratto di Fiume della Media Valle del Po ha consolidato la propria identità e non è più soltanto un documento sottoscritto da enti diversi ma uno strumento di collaborazione che coinvolge territori, amministrazioni e soggetti con competenze differenti. Il lavoro svolto sulla comunicazione, sulla costruzione di un’immagine coordinata e sulla valorizzazione delle attività va esattamente in questa direzione: rendere più riconoscibile e più forte il progetto comune. C’è poi un tema importante al centro del confronto che è quello della sostenibilità finanziaria. Le sfide che abbiamo davanti, come l’adattamento climatico, la tutela della biodiversità, la mobilità dolce, la qualità delle acque e la fruizione delle aree fluviali, richiedono sempre più risorse e questo significa che è fondamentale saper intercettare finanziamenti europei, nazionali e regionali e accompagnare gli enti nella definizione di progettualità finanziabili. Questa è la forza del Contratto di Fiume: mettere insieme territori diversi attorno a obiettivi comuni trasformando la collaborazione istituzionale in uno strumento di sviluppo”.

Il percorso di questi ultimi anni – l’assessora Serena Groppelli del Comune di Piacenza dimostra quanto sia importante affiancare alla condivisione degli obiettivi una visione strategica di lungo periodo: oggi più che mai i territori devono essere in grado di farsi trovare pronti quando si aprono opportunità di finanziamento, disponendo di progetti maturi, coerenti e già costruiti attraverso il confronto tra enti e soggetti coinvolti. Per questo il lavoro di coordinamento svolto dal Contratto di Fiume rappresenta un valore aggiunto fondamentale: consente di individuare priorità comuni, mettere a sistema competenze ed esperienze diverse e orientare le risorse verso interventi capaci di generare benefici concreti e duraturi. In una fase in cui le sfide ambientali richiedono investimenti significativi, è essenziale evitare la frammentazione degli sforzi e costruire progettualità condivise che rendano più efficace l’utilizzo dei finanziamenti e rafforzino la capacità dei territori di affrontare insieme le trasformazioni necessarie.Ecco perché anche oggi abbiamo la conferma di come la qualità della programmazione faccia sempre più la differenza nella capacità di attrarre risorse e trasformarle in risultati concreti per le comunità e per il nostro fiume.”

È stato un incontro significativo, che ha messo in evidenza la mole di investimenti in programma, il lavoro sinergico degli Uffici del Contratto ed una serie di iniziative che rivestono una valenza di area vasta nell’ambito di questo strumento di governance” – dichiara infine il consigliere della Provincia di Lodi Daniele Saltarelli – “Ciò conferisce ulteriore evidenza e significato al lavoro di rete e alle iniziative concrete promosse realizzate ed in fase di realizzazione, anche con l’aiuto dei giovani. Ora si tratta di definire il nuovo Piano Strategico, cercando di cogliere le nuove opportunità come ad esempio quella proposta oggi dalla Regione Emilia Romagna, con ricadute positive su tutti gli enti coinvolti. Fondamentale è farsi trovare pronti alle nuove sfide e alle nuove opportunità di finanziamento, non solo a livello locale, ma anche regionale e nazionale. Anche nel Lodigiano verranno realizzate attività entro 24 mesi grazie all’Accordo Strategico proposto da Regione Lombardia, a beneficio delle aree interessate dal Contratto di Fiume”.

Ultimo aggiornamento

16 Giugno 2026, 13:44